
POGGI
Via ai Poggi – rione Falghera (Lecco)
Le esigenze della committenza prevedevano un’abitazione che garantisse il miglior godimento delle visuali circostanti durante tutto il periodo dell’anno e che nei periodi estivi assicurasse una continuità tra gli spazi interni e l’esterno, accentuando l’apparato decorativo anche con l’inserimento di una piscina esterna. La vicinanza degli altri fabbricati ha imposto l’impiego di aperture rivolte verso le migliori visuali e che garantissero la privacy degli abitanti. In questa zona il parcheggio risultava una criticità fondamentale da affrontare: si è così pensato ad un fabbricato suddiviso in due corpi sovrapposti e di sedime sfalsato al fine di generare una zona d’ombra naturale durante tutto l’arco della giornata senza l’ausilio di altri dispositivi. Il terreno acclive, inoltre, ha favorito l’insediamento di un fabbricato di 9 metri di altezza di cui circa 3,5 metri interrati, caratterizzato da due accessi, uno a monte e uno a valle. L’accesso a valle percorre una galleria interrata orientata verso la luce del patio che illumina naturalmente l’autorimessa.
Il piano giorno, unico locale indiviso, è caratterizzato da un fronte vetrato di circa 14 metri, interamente apribile, che nelle stagioni di clima mite, si trasforma in un enorme portico a servizio del giardino esterno. La parte esterna si sviluppa intorno alla vasca e in parte è ombreggiata naturalmente dall’aggetto della porzione di fabbricato soprastante. La cucina vera e propria diventa anche cucina esterna e il soggiorno diventa arredo da giardino. La piscina a sfioro crea continuità con il lago sullo sfondo. Il piano notte è diviso in camere pensate come organismi autonomi dotate di servizi privati, guardaroba, svago, area esterna.
Il tema della continuità è pensato anche nell’impiego dei materiali di finitura, il pavimento interno impiegato anche all’esterno e in piscina, le stesse essenze adottate per l’arredo, le porte e i complementi. La casa è alimentata solo da fonti di energia rinnovabili impiegate per la climatizzazione, il ricambio dell’aria e l’acqua calda sanitaria. L’edificio si compone di una sola unità posta su 2 piani di residenza ed 1 di autorimessa. La residenza si sviluppa su 280 mq
A23900
Lo studio
La storia La storia dello Studio di Architettura A23900 ha inizio nel primo decennio degli anni duemila ed ha per protagonisti Maurizio Colombo, Giovanni Annoni e Cesare Molteni, che poi sceglierà di percorrere un’altra strada.
Tutti e tre lavorano in uno Studio di Ingegneria. Si conoscono, lavorano gomito a gomito e presto nasce il desiderio di intraprende un percorso tutto loro.
Nella realizzazione di un progetto la Studio di Architettura A23900 tiene conto di quello che il cliente desidera, ma cerca anche di valorizzare il più possibile il contesto territoriale in cui si trova a operare. Ne sono testimonianza questi quattro progetti che esemplificano il lavoro dello Studio.
