
QUARTO
Via Quarto – rione Rancio (Lecco)
Il progetto si inserisce sopra un rilievo, immerso nel verde, in posizione dominante, affacciato sul panorama della valle del Gerenzone e del lago di Lecco. E’ volto a valorizzare le pregiate caratteristiche del contesto in cui viene inserito. Nell’anfiteatro naturale delle Prealpi lecchesi, le quattro abitazioni si mostrano come quattro rocce incastonate nel pendio e trovano naturale riparo nella severa figura del monte Medale, che sovrasta imperioso e protegge dal vento del nord.
La forma è il risultato di un progetto essenziale che trasferisce le esigenze abitative moderne nel panorama naturale. La luce naturale sempre ben presente delinea le forme semplici e i colori uniformi del progetto, L’incontro di percorsi verticali e affacci orizzontali uniti al profumo della natura e al silenzio, rendono il rientro a “casa” quasi sublime.
L’accesso pedonale è reso agevole da un collegamento alla pubblica via tramite un ponte che conduce al vano scala e all’ascensore che collega ogni livello del complesso. L’accesso carraio ai posti auto avviene tramite ascensore con conducente a bordo. Tale soluzione consente di aumentare la superficie di parcheggio ed evitare la pendenza delle rampe.
Il progetto considera fondamentale l’impiego di fonti di energia rinnovabile. I generatori di calore vengono alimentati a corrente elettrica e vengono impiegati per la climatizzazione estiva ed invernale. L’ambiente domestico progettato considera tutti i livelli di benessere: acustico, termoigrometrico e aeroilluminante.
Il linguaggio architettonico utilizzato impone di limitare l’alternanza dei materiali, in linea con i principi di architettura organica. Il legno riveste i percorsi esterni privati conferendo naturalezza e semplicità al contesto circostante.
Ampie vetrate si aprono sul paesaggio mettendo in stretta relazione l’ambiente domestico con l’ambiente naturale esterno. L’edificio si compone di 4 unità abitative poste su 2 piani. La residenza si sviluppa su 620 mq e l’autorimessa su 289 mq.
A23900
Lo studio
La storia La storia dello Studio di Architettura A23900 ha inizio nel primo decennio degli anni duemila ed ha per protagonisti Maurizio Colombo, Giovanni Annoni e Cesare Molteni, che poi sceglierà di percorrere un’altra strada.
Tutti e tre lavorano in uno Studio di Ingegneria. Si conoscono, lavorano gomito a gomito e presto nasce il desiderio di intraprende un percorso tutto loro.
Nella realizzazione di un progetto la Studio di Architettura A23900 tiene conto di quello che il cliente desidera, ma cerca anche di valorizzare il più possibile il contesto territoriale in cui si trova a operare. Ne sono testimonianza questi quattro progetti che esemplificano il lavoro dello Studio.
